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Del massaggio e dell'abuso

Ci sono un gesto ed una parola che le insegnanti di massaggio infantile dell' IAIM in tutto il mondo invitano ad usare prima di toccare il proprio bambino:  sono le mani che si scaldano davanti agli occhi del piccolo e, per noi, la domanda "Posso?".
 Abituarsi come genitori a chiedere il PERMESSO quando si avvia un contatto così intimo come il massaggio è un grande passo nel riconoscimento che il piccolino o la piccolina che è davanti a noi è altra persona rispetto a noi e come tale può non avere le nostre stesse intezioni in quel momento. L'esperienza più forte, sia per il genitore che per il piccolo, però, è il saper accettare il NO come risposta. Il no  nei neonati e nei bambini ha bisogno di essere interpretato a partire dalle risposte comportamentali, capacità che nel nostro programma vuole essere approfondita e curata con i genitori.

Perché a questo punto parlare di abuso? Perché rompere l'idillio con un pensiero così scabroso e incomprensibile? Lo facciamo perché, per noi, insegnanti dell'IAIM, il massaggio infantile è anche un' azione di prevenzione.
Parlare di massaggio e abuso può apparire sconcertante ma per noi il massaggio è, invece,  una delle più efficaci protezioni che possiamo regalare ai nostri bambini ed al loro futuro relazionale. Abituarli a conoscere e risconoscere il TOCCO BUONO permetterà loro di discriminare quel tocco che non lo è o non lo è completamente perché  intrusivo, invadente, non in ascolto e non rispettoso.

Il tema dell'abuso è molto complesso e sfaccettato. Le azioni che le singole famiglie, le istituzioni e le comunità possono fare per prevenirlo sono sicuramente tante e diversificate. Di sicuro bambini abituati a riconoscere le proprie sensazioni emotive e corporee, abituati a relazioni e pratiche di cura chiare, saranno più pronti a fiutare le situazioni invasive come negative, saranno più pronti a reagire e saranno più sicuri nel chiedere aiuto e nel riconoscere gli adulti cui poter affidarsi per questo  stesso aiuto.

Dott.ssa Madella Elisabetta, pedagogista, psicomotricista, mediatrice familiare e insegnante AIMI dello studio Scioglinodo